Concluso il primo 'INCONTRO FOTOGRAFICO RISERVATO AGLI AMANTI DELLA FOTOGRAFIA NATURALISTICA - I COLORI DEL BOSCO E I SUOI ABITANTI 2 GIORNI NEI SELVAGGI E COLORATI BOSCHI PER OSSERVARE LA FAUNA DEL PARCO
Ringrazio tutti i partecipanti, L'amico Pietro e Troise Carmine 'Washi' per il supporto logistico, fotografico e divulgativo del Pnalm Il commento della Guida Pietro Santucci
'La "due giorni" I COLORI DEL BOSCO E I SUOI ABITANTI" è andata bene nonostante una fitta nebbia che ci ha costretto a vagare alla cieca nella prima mattinata della domenica, il sabato pomeriggio con l'arrivo dei partecipanti e del fotografo Luca Cavallari a cui va il mio sentito ringraziamento per il suo apporto e la sua grande conoscenza nel settore della fotografia, ci siamo inoltrati nei boschi colorati della Riserva Integrale della Camosciara ammirando fantastici panorami e scorci di rara bellezza. La mattina successiva, di buon ora siamo partiti alla volta del Monte Mattone, una fitta nebbia ci ha accompagnato sino in cresta, ma intorno alle 9,30 diradandosi ci ha mostrato tutta la bellezza dei luoghi lasciandoci un bel ricordo di questo incontro che ha riunito, come al solito, bellissime persone, nonchè bravi fotografi.' Resoconto fotografico:
Percorso della domenica,direzione zona Montagnola Profilo verticale dell'escursione All'interno del rifugio, alcuni fotografi al riparo da freddo e pioggia: da sx a dx Carmine, Matteo, Barbara, Antonio e in piedi a sx Alessandra Il rifugio e la situzaione climatica che ci ha seguito per quasi tutta la mattinata Resti di cervo predato Il sottobosco, uno dei temi dell'incontro fotografico Immagini della fantastica e colorata faggeta Fotografi 'at work'
Otto mesi in gabbia tra sporcizia e ferite Il «braccio della morte» di volpi e visoni Video choc con le immagini raccolte dagli infiltrati di Adi in 30 allevamenti di animali da pelliccia in Finlandia
MILANO - Una volpe impazzita dalla paura e dalla disperazione, che salta ossessivamente da una parte all'altra della gabbia. Cuccioli di visone nati in allevamento, che non impareranno mai a camminare, perché le loro zampine restano incastrate nelle griglie delle gabbie, impedendogli di stare eretti. E poi immagini ancora più forti: musi orribilmente deformati da gengive che crescono fino a inglobare i denti, code mozzate, gabbie arrugginite e piene di escrementi, cadaveri di animali morti mangiati dai compagni di gabbia. SCATTI RUBATI – E' quanto mostrano i filmati e le fotografie scattate dai volontari dell'associazione animalista Animal Defenders International (Adi), che nei mesi scorsi si sono infiltrati in trenta allevamenti di volpi e visoni in Finlandia, uno dei quattro principali produttori di pellicce al mondo (viene da lì l'8 per cento delle pelli annualmente prodotte nel mondo). E ora le loro fotografie e le registrazioni sono finite in video choc e in un dossier di denuncia che è stato presentato venerdì a Milano, in concomitanza con la settimana della moda, dall'Adi e dal network animalista AgireOra.
LA DENUNCIA - Da Milano, capitale della moda italiana, parte una campagna di sensibilizzazione che nei prossimi mesi girerà tutta l'Italia. Un monito per stilisti e consumatori, spiega Marina Berati, coordinatrice di Agire Ora: «Ad avere la responsabilità di quella che è una vera e propria tortura sugli animali non sono solo gli allevatori, ma anche gli stilisti e i loro clienti che acquistano le pellicce. Con questo video vogliamo mostrare loro la sofferenza a cui sono sottoposte le volpi e i visoni d'allevamento, nonostante le rassicurazioni delle associazioni di pellicciai sia in Finlandia che negli altri paesi».
CONSUMI IN CALO – Secondo i dati dell'Associazione Italiana Pellicceria nel 2008 è cominciato un trend negativo delle vendite, con un calo del fatturato di circa il 7 per cento. Anche a livello mondiale, il fatturato delle vendite di pellicce è diminuito del 13,25 per cento, passando da 15,02 miliardi di dollari nel 2007 a 13,03 nel 2008. Il mercato europeo si aggira su 1 miliardo e mezzo di euro. «Nonostante i consumatori stiano voltando le spalle sempre più alla pelliccia, alcuni esponenti dell'industria della moda insistono nel proporla nelle loro collezioni. Speriamo che il nostro dossier fornisca a tutti le evidenze per fare una scelta realmente informata sull'utilizzo di pelliccia vera nella moda» sottolinea Jan Creamer, direttore esecutivo di Adi. Per questo, le due associazioni chiedono la messa al bando degli allevamenti intensivi degli animali da pelliccia, come hanno già fatto alcune nazioni: Croazia, Gran Bretagna, Danimarca (ma ha vietato solo l'allevamento di volpi) e Austria. In Israele si sta valutando una proposta di legge che prevede addirittura il divieto di vendita di pellicce. «Nei paesi non produttori il mercato vive d'importazione e questo fa salire i prezzi dei capi d'abbigliamento limitando il mercato. Si può fare di più ma almeno è un buon inizio» precisa la Berati.
CONDIZIONI DISUMANE – Le volpi in natura sono animali solitari e abituati a percorrere decine di chilometri al giorno. Negli allevamenti sono costrette a vivere in gruppo all'interno di gabbie minuscole, e cioè «a vivere una vita in contrasto con il loro istinto» spiega il dossier. I visoni, poi, abituati a passare gran parte della giornata in acqua, non possono più farlo. Prima di essere uccisi (spesso con metodi altrettanto cruenti, come una scarica elettrica proveniente da due elettrodi, uno in bocca e uno nei genitali), cosa che avviene a 8 mesi di età, conosceranno solo la paura, la fame e la sete, le malattie e le ferite, la sporcizia. Eppure la legislazione internazionale prevede il benessere animale anche negli allevamenti. Al posto delle gabbie dovrebbero esserci recinti con pozze d'acqua, cibo adeguato, una tana e anche degli ornamenti che ricordino l'habitat naturale. Per fare una pelliccia ci vogliono le pelli di 15 o 20 volpi e di 60/80 visoni.
«NON COMPRATELE» - E' estremamente difficile riconoscere una pelliccia vera da una finta. Il solo metodo, secondo le associazioni, è tagliare parte del pelo e bruciarlo, per sentirne l'odore. «Noi suggeriamo di non acquistare neppure i capi abbelliti con colli o polsini, perché nella maggior parte dei casi si tratta anche lì di animali veri» spiegano da AgireOra. «Indossare delle pellicce significa mostrare povertà di spirito – attacca Helder Costantino, un altro dei coordinatori di Adi – Non esiste un consumo etico delle pellicce, non è più accettabile ignorare le sofferenze di milioni di animali».
Giovanna Maria Fagnani 26 febbraio 2010(ultima modifica: 01 marzo 2010)
Eccomi di ritorno dall'Abruzzo, con qualche fotina dei dintorni di Civitella Alfedena. Questa volta invece di caricarmi dell'attrezzatura Pro e dimenarmi tra stativi cellule flash e corpi macchina da 1 kg, ho optato per una più semplice e leggera attrezzatura...tipica di chi inizia e non ha le idee chiare del perchè se la deve portare appesa al collo su e giù per i sentieri... tutte le foto scattate in questo fine settimana sono state 'impresse' dalla mia piccola Nikon D5000 ed un unica ottica, il vetraccio in dotazione 18/55 mm tanto per far capire che 'fotografare' significa 'scrivere con la luce' indifferentemente dall'attrezzatura che si possiede, ovviamente non sempre è possibile nella documentazione nuda e cruda, ma se abbiamo pazienza...ogni tanto nel mucchio ci scappa anche qualche fotina 'different' Avere un buon occhio e saper valutare la luce aiuta non poco anche avendo una piccola reflex con uno zoommino oltre che poco luminoso anche 3x , ma sufficiente per portare a casa dignitose foto della propria vacanza all'insegna della fotografia naturalsitica. A questo proposito volevo ricordarvi che il 23e 24 Ottobre sempre a Civitella Alfedena faremo il primo incontro raduno di fotografia naturalistica dedicato ad appassionati e amatori, se siete dei bravi fotografi partecipate per condividere la vostra passione, se siete all'inizio e volete imparare qualcosa...cosa aspettate a partecipare? ( I COLORI DEL BOSCO E I SUOI ABITANTI INCONTRO FOTOGRAFICO RISERVATO AGLI AMANTI DELLA FOTOGRAFIA NATURALISTICA 2 GIORNI NEI SELVAGGI E COLORATI BOSCHI PER OSSERVARE LA FAUNA DEL PARCO ) Qui il link per tutte le info I colori del bosco e i suoi abitanti 23 e 24 ottobre
Iniziamo con le due foto sotto... direi semplicemente 'fotografare' pura estetica fotografica seduto comodamente sul bordo finestra della stanza d'albergo... la mia cagnolotta:-) 'Lupa' Queste due foto sotto le ho solamente scattate per far vedere la differenza di luce che passa tra una variazione temporale di circa 15 minuti...non sempre è cosi, anzi quasi mai, cmq è capitato. Lui è Elliot soprannominato cosi da me perchè mi ricorda il personaggio del cartone 'Boog e Elliot' se non lo avete visto...be non siete fotografi naturalisti seri!:-) ahahahahahah Sotto...tipiche fotografie naturalistiche...senza senso alcuno se non nella grafia della foto. Quello che io chiamo conoscenza delle abitudini e del territorio animale...(in parole povere...culo!) giro in auto e a bordo strada...eccolo indifferente foto scattata a 35mm del 18/55mm (corrisponderebbe ad un 52.5mm nel formato 35mm o full frame) Qui sotto piu che foto, direi una situazione di sequenza fotogrammi con valore scientifico piu che fotografico fine a se stesso... anche questo è utile per capire di più del mondo animale, piccoli comportamenti di animali strafotografati...